Il nuovo album di Francesco De Gregori

Il nuovo album di Francesco De Gregori
Il nuovo album di Francesco De Gregori

FUOCO AMICO

Guarda il servizio di Vincenzo Mollica sul tour di De Gregori

Ci sono tanti modi per esprimersi ed uno di questi è non esprimersi affatto. Questa è la chive di lettura dei pesanti silenzi di uno dei cantautori italiani più bravi e impegnati: Francesco De Gregori.
Nonostante non rilasci interviste ormai da anni, nonostante il suo ostinato mutismo perseveri anche nei suoi concerti, De Gregori riesce ugualmente a dire la sua, ma con le canzoni, cioè con quello che dovrebbe essere lo strumento di miglior esressione per un cantautore.
E nell’epoca del post-11 settembre l’album uscito il 25 gennaio, intitolato Fuoco Amico parla più di tante interviste.
Fuoco Amico è un’espressione del gergo militare che indica quando gli aerei vengono abbattuti dalla contraerea della stessa parte, per errore o per necessità. Un titolo emblematico che suona come ammonimento per indicare che il nemico vero viene dall’interno; molte sarebbero le metafore possibili, ma il senso appare univoco.
L’album è una raccolta di brani vecchi e nuovi cantati dal vivo durante il tour della scorsa estate. Una band di grande prestigio, tra cui spicca il nome di Greg Cohen al contrabbasso, e la solita fantasia nell’interpretazione dei brani, fanno di ogni live di De Gregori un disco da conservare fra le cose migliori; come l’insolita e divertente versione reggae di Battere e Levare.
La scelta dei brani completa lo svelamento dell’enigma del titolo. Infatti in sottotraccia a queste canzoni, apparentemente così diverse fra loro, passa il tema mai risolto del conflitto inteso in più maniere.
Innanzittutto sociale con Bambini Venite Parvulos, ma anche Povero Me e Condannato a Morte.
Ma altri tipi di conflitto sono denunciati in questo lavoro e cioè quelli militari con canzoni come Generale, Sangue su Sangue e Spas VII s2489 e soprattutto L’Attentato a Togliatti.
Quest’ultima è una canzone popolare del 1948 firmata Marino Piazza- Anonimo e rielaborata dall’amica Giovanna Salviucci Marini e cantata dopo molti anni nel corso della puntata di Taratatà su Raiuno.
Probabilmente questo album non sarà uno fra i più venduti dell’anno, ma la tensione critica che porta e che induce quantomeno a riflettere, vale molto di più di tanti dischi di platino.

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